Il pane quotidiano

Ambientazione: Un’ umida penisola carsica a sud-est della penisola italica.

ATTO I

Eccolo Giuseppe ‘fronte-imperlata’, madido di tensione, mentre si dimena con le parole per un brindisi che Carla, quella gagliarda sibillina sarichetta, gli ha chiesto di fare per avviare la nostra cena di benvenuto a Casa delle Agriculture – Tullia e Gino – Castiglione d’Otranto. e Salento Km0 Giuseppe, segaligno rappresentante della rete di produttori biologici Salento Km0, ospite della Gallery 2019, ci spiega un po’ di cosa si occupano, che nessuno lo ha mai veramente capito. Giuseppe se la cava, non c’è ragione che la voce tremuli come la marmitta di una Fiat Ritmo scassata.

Chef Biagino ci ha preparato un po’ di massa e ceci (coltivati da Giuseppe), e un impiastro di verza, pancetta, uova e formaggio eccellente. L’atmosfera rimane giuliva nonostante un altro paio di brindisi decisamente trascurabili quanto a rime: uniamoci che si sta meglio, uniamoci contro l’individualismo corrente, dice il Presidente dell’Associazione Marina Serra.

ATTO II

In questa parte non succede molto a parte il fatto che il nostro eroe Giuseppe, capello estratto da una rivista per parrucchieri anni 90, illustra alla classe terza del Mattei di Maglie il suo lavoro e quello di Salento KM0.

Io all’incontro non c’ero così ho dato una sbirciatina alla pagina Facebook: Salento KM0 è una Rete di oltre 40 realtà agricole che praticano agricoltura organica, impegnate a creare connessioni tra produttori locali e consumatori consapevoli: l’obiettivo è migliorare le condizioni ambientali, sociali ed economiche del nostro territorio attraverso la promozione della filiera corta e il consumo di cibo prodotto in maniera sostenibile e socialmente equo.

ATTO III

È un piovigginoso secondo pomeriggio di Novembre, temperatura mite, è sabato, nell’aria di Castiglione c’è la tranquillità dal sentore autunnale, è un periodo a metà tra PERIODI più famosi (coda d’estate e natale), un periodo senza molte pretese, dedicato all’anonimato degli intenti più seri, alla costruzione di fondamenta. Chi scrive striscia con la piccola Yaris da Tricase a Castiglione, accompagnato dalla madre, che non sapendo bene cosa fare gli chiede se può andare con lui. Chi scrive è in preda a uno dei peggiori postumi da sbronza dell’ultimo anno, ha bevuto troppe cose con nomi diversi la sera prima, come un adolescente alla terza uscita in società, la prima con una donna che non è sicuro sia il caso di impressionare. In aula della Casa delle Agriculture (nella ex scuola elementare) siede un’assemblea ordinata disposta su panche e sedie che manco i meeting delle antiche polis greche. Al mic sono gli oratori Donato Nuzzo e Tiziana Colluto di Casa delle Agriculture. Introduce Tiziana, occhi di nero inchiostro, voce sicura e tuttavia leggera. Ci spiega cosa ci facciamo qui.

Ladies and gentlemen, siamo di fronte a un tentativo di patto di filiera. È un patto che si leva dagli ettari dei contadini della zona, passa dal Mulino di Comunità di Castiglione aperto da quattro mesi e mezzo, e potrebbe atterrare sulle nostre tavole, sugli scaffali dei negozi. Il patto è intitolato ad Alexander Langer, il primo, in tempi non sospetti, a teorizzare e promuovere lo sviluppo di un’economia ecologica, circolare, orizzontale.

Contadini più esperti, produttori di frumenti, giovani che stanno imparando il mestiere, piccoli coltivatori, commercianti, cittadini interessati, sono gli attori di un “incontro partecipato che porterà ad ascoltare tutte le voci per diffondere e proporre alla cittadinanza l’idea dei patti di filiera cerealicola, strumento per tornare a produrre con metodi sostenibili, per rigenerare la bellezza del Sud Salento e creare una filiera del lavoro etica”.

Come riporta il documento di ‘impegno/contratto annuale’ che Casa delle Agriculture ha distribuito: il la Cooperativa ha l’obiettivo di pianificare e raccogliere coltivazioni dei seminativi, condotti con metodo sostenibile per conferirle nell’ambito di Progetti Integrati di Filiera in grado di ottenere la migliore valorizzazione delle produzioni provenienti dalle aziende e da coltivatori diretti, aderenti alla filiera;
tutto inserito in un sistema di qualità e la sostenibilità economica e ambientale.

È Donato ad accogliere la maggior parte delle domande dell’assemblea. Molti i dubbi, le curiosità, il che significa tanto interesse, ma ci sono pure perplessità, e un po’ di diffidenza. Ed è normale. Però l’atmosfera che si respira nella stanza è di ottimismo, voglia di cambiamento. Certo, la tentazione di adottare la modalità ‘ognuno per sé’ è sempre dietro l’angolo. Ma l’idea qui è di resistervi.

EPILOGO

Ci sono tre compleanni da festeggiare, nel corridoio fuori l’aula c’è una tavola piena di torte e bevande. Mi dicono buone. Ha smesso di piovere, la luce gialla dei lampioni staglia ombre mobili sui sorrisi delle persone davanti all’ingresso. Ci starebbe bene l’odore di castagne e non c’è, odore di pane e non c’è, vorrei non avere mal di testa e c’è. Domani niente scuola.

Sipario

Per info:

facebook.com/salentokm0/

facebook.com/casadelleagriculturecoop/


Gallery: un osservatorio partecipante – Sintesi del progetto
Partner istituzionali
Associazioni e incontri
Attività in corso
Ricerca sociologica


Il progetto Gallery: un osservatorio partecipante è vincitore dell’avviso pubblico Puglia Partecipa – scadenza gennaio 2019 – Legge Regionale sulla partecipazione N. 28 del 13 luglio 2017. Soggetto capofila Associazione Coppula Tisa


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