Norman Mommens

Norman Mommens e la “lucertola salentina”

(foto)

La presenza di così tante vispe lucertole tra i campi e un libro di Eric Heine in una notte d’estate catturano l’immaginazione di Norman ispirando il personaggio della lucertola salentina con la coppula tisa.

 

… La storia di Heine aveva catturato l’immaginazione di Norman, legata a quei tempi alla presenza di così tante vispe lucertole, di differenti dimensioni, sulla terrazza di pietra davanti alla nostra porta, e il loro singolare comportamento verso le femmine, il loro colore cangiante nella luce del sole. Forse dovrei aggiungere che, dai tempi dell’infanzia, Norman era affascinato dai fumetti piuttosto che dalle varie lingue incontrate nelle Fiandre durante i suoi primi dieci anni, e sin dall’inizio, matita in mano, egli stava sempre disegnando più che scrivendo. Essendo una persona estremamente cara, più tardi egli trovò il modo di combinare la risata con significativi ammonimenti non solo per il presente ma anche per il futuro”
(Patience Gray – Spigolizzi 2003)

 

La lucertola dall’aspetto fiero, dallo sguardo dritto e dall’inclinazione naturale all’ironia viene adottato da Norman, alias Nimbo, per sconfessare con saggia ironia le debolezze degli uomini che ricorda “moscerini di un giorno sono” diventa il nostro portafortuna e la nostra sentinella alla guida di una rivoluzione civica gentile!

 

(foto/fumetto)

 

Scrivono di Norman

Ada Martella

Scultore, è stato un artista umanista, senza il timore di affrontare ed usare più mezzi espressivi. Disegnava fumetti, dipingeva, scriveva versi, racconti e commedie, coltivava l’orto, partecipava alla meraviglia del mondo anche attraverso studi di astronomia, archeologia, botanica, chimica. Nasce ad Anversa, Belgio, nel 1922, da padre fiammingo e madre inglese. Studia nella scuola di Architettura ed Arti Visive di Amsterdam con H. Th. Wijdeveld. A causa della guerra dovrà interrompere gli studi. Nel 1949 si trasferisce in Inghilterra dove si dedica alla scultura. I successivi traslochi sono ispirati dalla voglia di lavorare le pietre. Abita in Cornovaglia, Carrara, El Vendrell (Catalogna) e Naxos. Nel 1970 con sua moglie, la scrittrice Patience Gray, si stabilisce in Salento, nella Masseria Spigolizzi da lui restaurata, affrescata e seminata di sculture e dove muore nel 2000.

 

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Il paradiso inafferrabile

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