Campagna per la bellezza

LA RIVOLUZIONE DELLA BELLEZZA

 

(Foto ruspe)

 

Demolito un immobile simbolo del brutto: la prima azione di Coppula Tisa!

Il 21 luglio 2005 alle ore 9,00 entrano in azione le ruspe e i martelli pneumatici nel territorio di Tricase, in contrada Mito, per buttare giù il rustico, da tempo abbandonato, di una villetta semiabusiva di circa 100 metri quadrati. Costruito su un terreno di oltre 3.000 metri quadri, l’immobile si erge a due passi dall’antica Torre del Sasso, compromettendo lo splendido paesaggio sulla serra costiera. Si compie così il primo proposito della lucertola salentina, alla guida del progetto promosso da un comitato di cittadini, con il fine di promuovere un cambiamento culturale nella percezione della bellezza dei luoghi, a partire da questo Monte, con una Torre vedetta sul Sasso, in un’area denominata Il Mito.

L’azione, ispirata alla celebre vignetta “Il paradiso è bello ma l’inferno purtroppo è più comodo”, risuona nella coscienza collettiva come monito di riscatto dal brutto, assumendo il valore simbolico di corale condanna all’illegalità e un esempio di opportunità di riscatto!

 

Una sottoscrizione popolare per la raccolta dei fondi e la realizzazione di un “azionariato diffuso”

In oltre un anno di intensa attività il comitato Finis Terrae, costituito nel 2004 da un gruppo di cittadini, lavora per sensibilizzare l’intera comunità in un appassionato dibattito culturale sul valore della bellezza e sulla tutela del paesaggio. Il primo obiettivo della campagna l’individuazione, l’acquisto e la successiva demolizione dell’immobile simbolo del degrado.

La scelta cade su una piccola costruzione in contrasto con l’identità culturale del luogo e per questo emblematica di una responsabilità storica collettiva sull’uso del territorio e sulla generale perdita di senso della bellezza.

Tantissimi i sostenitori che da tutta Italia e anche dall’estero rispondono all’appello, permettendo, grazie alla sottoscrizione popolare la raccolta di 80.000 euro, per l’acquisto del bene e con esso il diritto di godere e di disporre in modo pieno ed esclusivo. La scelta di abbatterlo, il nostro esempio.

 

Il condono morale come gesto di civiltà

Quello di Coppula Tisa è un vero e proprio “condono morale”. Dopo l’acquisto è stato di fatto necessario sanare le precedenti irregolarità urbanistiche dell’immobile, in parte ancora abusivo, dialogare con le Istituzioni pubbliche da noi interpellate e coinvolte. Coppula Tisa, converte nella  scelta di rimuovere il brutto, il condono edilizio in un condono morale e restituisce armonia all’intero paesaggio: un gesto di civiltà che ci riscatta tutti.

 

(Foto dell’area senza l’immobile con la pietra di coppula tisa)

 

 

Riconquista del paesaggio alla comunità e donazione del terreno alla Regione Puglia

Restituito alla sua antica poesia e bellezza, il terreno viene riconsegnato al beneficio della collettività e donato dalla lucertola con la coppula tisa alla Regione Puglia che, da questo momento, ritorna ad essere il garante pubblico della tutela del bene comune, impegnandosi ad apporre un vincolo di inedificabilità assoluta al luogo. E’ questo il momento centrale della campagna, poiché l’obiettivo del progetto non è rappresentato tanto dalla demolizione, che pure ha un valore simbolico, quanto piuttosto dalla costruzione di una nuova cultura della bellezza, intesa nei suoi valori sia estetici che etici.

La consegna del terreno avviene nel corso di una cerimonia ufficiale nel Mito, alla presenza del Presidente della Regione Puglia chiamato a controfirmare un documento di impegno con il comitato e a rinnovare l’antico patto tra Cittadini e Istituzioni per la bellezza!

 

La poesia del luogo e la magia dell’accaduto in un breve film di Edoardo Winspeare sulla Bellezza!

 

 


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