Pedaliamo in sicurezza!

Una proposta concreta di sviluppo turistico del territorio incentrata sulla realizzazione di percorsi ciclabili sicuri, in grado di favorire una modalità lenta e sostenibile di godimento del paesaggio.

Associazione Partner

Associazione ospite

Data: Domenica 10 novembre 2019 ore 9.00
Luogo: Info point “I Slow You”, Via Palmieri n. 32 – Lecce
Area tematica: Sostenibilità ambientale energia e rifiuti

Salento Bici Tour è da tempo interessata a sviluppare percorsi cicloturistici per la scoperta e la fruizione delle bellezze del territorio salentino. Una delle problematiche che caratterizza l’attività escursionistica dell’Associazione riguarda la messa in sicurezza e la realizzazione di percorsi cicloturistici ad hoc, in grado di favorire una modalità lenta, sostenibile e sicura di godimento del territorio.
MTB Tricase è un’associazione sportiva dilettantistica che unisce alla passione per le due ruote la ricerca e la cura di nuovi percorsi escursionistici fruibili in bicicletta. Condividendo la stessa problematica, racconterà la propria esperienza evidenziando anche le opportunità per uno sviluppo turistico responsabile.

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Contesto tematico

Il seguente percorso tematico è legato al bisogno di messa in sicurezza di ciclovie e strade secondarie, per supportare i piccoli operatori economici che operano nel settore del turismo ambientale e sportivo.

La scelta di questa specifica tematica ha origine da un fatto di cronaca: durante uno dei Salento bici tour uno dei loro cicloturisti viene investito mortalmente. Un episodio significativo, ma non isolato rispetto al verificarsi di incidenti sempre più frequenti a cui si vuole prestare attenzione per metterci un freno.

La presenza di cicloturisti che vanno in giro ogni giorno, è un dato incontrovertibile che va considerato.
Sollevare l’attenzione sul fenomeno della sicurezza stradale significa prendere atto della necessità di investire sull’azione di sensibilizzazione rispetto alla riorganizzazione della segnaletica, alla cura e alla manutenzione della viabilità secondaria legata al settore del turismo responsabile e del trasporto sostenibile.
A questo tema si riconnette la problematica inerente la rimozione dei rifiuti dalle aree extraurbane, ponendo il tema della sicurezza anche sul piano igienico-sanitario e di godibilità del paesaggio.

Questa emergenza deve essere risolta anche in ragione della capacità di attrarre e accogliere un turismo sempre più di qualità e in forte crescita. Rimuovere i rifiuti dal ciglio delle strade per contrastare il fenomeno, richiede il concorso di tutti nel sensibilizzare al rispetto dell’ambiente. I costi per l’attività di pulizia incidono pesantemente sui bilanci comunali a svantaggio della programmazione di altri interventi: il problema è, infatti, condiviso e sentito da tutti i presenti.

Il territorio, oggetto del processo, è il Comune di Lecce che ha già in cantiere la progettazione di una rete ciclabile per incentivare la mobilità sostenibile e ridurre così il traffico urbano.
L’associazione Salento Bici Tour è da tempo interessata a sviluppare percorsi cicloturistici per la scoperta e la fruizione delle bellezze del territorio salentino. Il suo lavoro si intreccia con il lavoro realizzato dall’Associazione MTB riguardante la mappatura dei percorsi ciclabili nell’entroterra del territorio salentino. Entrambi condividono la necessità di mettere a sistema strumenti e azioni concrete di messa in sicurezza dei percorsi esistenti.

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Sintesi dell’incontro

L’incontro si svolge durante una ciclo-passeggiata organizzata da Salento Bici Tour e guidata dalla Federazione Italiana degli Amici della Bicicletta. L’appuntamento ha registrato la presenza di numerosi cittadini, di operatori turistici e degli amministratori pubblici.

Il ritrovo è avvenuto presso la sede dell’info point “I Slow you” di Lecce intorno alle 9,15.
L’associazione Coppula Tisa, promotrice del progetto “Gallery: un osservatorio partecipante” in cui si inserisce il seguente incontro, introduce la cornice progettuale dando il via ai successivi interventi degli ospiti durante la passeggiata.

Le due associazioni principalmente coinvolte, hanno illustrato le buone regole da seguire per garantire la sicurezza dei ciclisti. In mancanza di una segnaletica adeguata, le guide di settore e gli operatori turistici e ambientali offrono un apporto utile di educazione stradale:

“[…] quello che dobbiamo fare noi è avvisarli sulla sicurezza, perché sui percorsi secondari non c’è la segnalazione alle macchine per rallentare, oppure non ci sono dei limiti di velocità, e anche se sono segnalati non vengono rispettati”.

Questa è una difficoltà che è stata segnalata da un rappresentante delle associazioni coinvolte, condivisa e confermata da tutti i partecipanti durante la passeggiata.

La pratica della passeggiata, infatti, consente di rilevare sul campo disagi e problematiche relative alla sicurezza dei percorsi cicloturistici.

Il percorso a tappe dell’incontro, proposto da FIAB in collaborazione con Salento Bici Tour, si connette alla realizzazione del progetto di pista ciclabile bidirezionale nella Città di Lecce sopra menzionato.
Gli interventi di chi opera nel settore sono stati raccolti dagli assessori comunali presenti, anche al fine di possibili integrazioni o varianti al progetto.

L’obiettivo dell’incontro, infatti, è stato anche quello di acquisire proposte per ridurre i tassi di inquinamento e i livelli di traffico per una maggiore vivibilità urbana, per ottimizzare i collegamenti tra il centro urbano e la periferia, migliorando così la fruizione della viabilità secondaria anche in funzione di una domanda sempre più importante di turismo green e responsabile.

Ma non solo. La realizzazione di piste ciclabili e la messa in sicurezza dei percorsi secondari, sono ormai essenziali a tutte le persone che ogni giorno raggiungono il centro della città per motivi di lavoro.
Il confronto, verso la fine dell’incontro, converge sulla possibilità di realizzare degli spazi percorribili sicuri e condivisi con gli automezzi, realizzando una cartellonistica adeguata, garantendo un maggiore controllo ai limiti di velocità il cui mancato rispetto – a detta della rappresentante dell’Associazione organizzatrice – è la principale causa degli incidenti stradali.

Infine, è stato introdotto il tema sul problema dei rifiuti mediante il resoconto di iniziative spontanee di pulizia da parte di associazioni locali, segno che il fenomeno ha ormai raggiunto una buona sensibilità collettiva.

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Conclusioni e proposte

Buone pratiche utili di riduzione del rischio

1) Attraverso il supporto di tour operator e delle associazioni di ciclisti, elaborare una cartellonistica adeguata per la corretta circolazione sulla viabilità secondaria.

2) Introdurre sensi unici di circolazione e strade a traffico limitato ai soli pedoni e ciclisti per garantire una fruizione sicura

3) Rivedere e introdurre nuovi limiti di velocità in funzione della percorrenza condivisa con le auto.

4) Incrementare e studiare nuove campagne di sensibilizzazione sul rispetto dei limiti di velocità segnalati.

5) Produrre e veicolare un piccolo manuale del “buon ciclista” con tutte le regole da rispettare alla guida di una bici e divulgarlo nelle scuole.

6) Guardare ad altre esperienze dove il settore del turismo ambientale è più consolidato. Considerare, ad esempio, le così dette “piste bianche”, ossia strade dove al posto del catrame viene utilizzato tufo bianco. Queste, oltre a migliorare l’impatto estetico, sono più facili da manutenere ed eviterebbero la formazione delle buche stradali che frequentemente causano infortuni e incidenti per strada.

Analisi dell’incontro

Curata dal Dott. Giuseppe Gaballo – Ricercatore Università del Salento Dip. di Storia Società e Studi sull’Uomo sulla base della registrazione audio degli interventi

Quinto incontro. Pedaliamo in sicurezza.

All’incontro, organizzato a Lecce, si vuol subito precisare che l’impegno di alcune associazioni è quello di sensibilizzare al rispetto delle regole stradali, perché troppi ciclisti, soprattutto comuni cittadini, vengono investiti anche mortalmente. Inoltre, passeggiare nelle campagne significa anche accorgersi di quanti rifiuti vengano illecitamente smaltiti con il reale rischio di inquinare i terreni.

L’esperienza è stata ripresa a tratti perché si è trattato di un ciclo-tour. Sono presenti per l’occasione due politici, assessori del Comune di Lecce. Si fa un accenno all’impegno da parte dell’attuale Amministrazione nel combattere sia il problema dei rifiuti abbandonati sia quello della condotta da tenere per strada. Questo spunto, però, dovrebbe essere ripreso quanto prima, perché l’obiettivo di questo progetto è incidere significativamente sulle istituzioni, affinché si coinvolgano nel processo di solidarietà tra cittadini e attori di differenti ambiti sociali, pubblici e privati.

Il tour è diventato occasione per far emergere, anche mediante l’osservazione diretta da parte dei partecipanti, le difficoltà che potrebbe incontrare un comune cittadino che voglia farsi una passeggiata in bici in zone rurali suggestive. La prima esperienza è “sbattere” su un divieto di accesso a 200m dalla meta (parco archeologico di Rudiae), che costringe i ciclisti a tornare indietro e percorrere una strada altamente trafficata. Si accenna ai partecipanti di una pista ciclabile in progetto da parte dell’Amministrazione, bretella che dovrebbe collegare il parco Belloluogo a Rudiae, passando dalla stazione e dall’ospedale.

L’intervento concreto stimola la risposta dell’assessore al traffico, che viene bloccato da un altro rappresentante di un’associazione: in attesa di questa pista ciclabile, le associazioni propongono di aprire varchi e fare eccezioni a certi divieti di accesso. L’assessore precisa quando e come verrà progettata la pista ciclabile, di cui sopra. Quindi, anche in questa occasione si sta facendo formazione, attraverso l’incontro e il confronto tra istituzioni, rappresentanti di associazioni e semplici cittadini.

Il bici tour permette di affrontare altri problemi legati alla viabilità sostenibile e ci riesce al meglio, facendolo vivere direttamente ai partecipanti, che in questo modo possono meglio rendersi conto di quali siano le problematiche per chi vuole in tutta sicurezza percorrere senza veicoli a motore le strade extraurbane. È un metodo ottimo che lascia poco all’immaginazione e impone un’immediata e concreta riflessione sui problemi. Osservare-riflettere-progettare sul campo è un metodo che utilizzano tra l’altro scienziati e architetti/ingegneri, nello specifico, per intervenire su una realtà.

Questo incontro è stata un’ottima occasione di confronto con la cultura europea della mobilità. Infatti, in Puglia migliaia di turisti stranieri percorrono autonomamente le vie urbane ed extraurbane, ma è necessario che gli operatori impegnati nel settore insegni loro il comportamento da tenere, perché la viabilità e la condotta degli automobilisti in Italia non è assolutamente paragonabile a quella del Nord Europa: c’è un serio problema di sicurezza stradale. Si avverte il bisogno di sensibilizzare tutta la popolazione, ma anche segnalare i problemi e i tracciati alle istituzioni perché possano prendere provvedimenti. Anche con questo esempio emerge l’importanza delle associazioni: far emergere i problemi e coinvolgere le istituzioni, perché gli interventi solo bottom up, basati sulla buona volontà di alcuni perderebbero di efficacia.

La mobilità sostenibile non è soltanto turismo. Ne è testimone un intervenuto il quale fa emergere un fenomeno poco conosciuto: testimonia di essere uno tra i tanti che percorrono in bici le molteplici stradine rurali che attraversano i comuni attorno a Lecce e questo non tanto per godersi il tempo libero, quanto perché ci si sposta per raggiungere il posto di lavoro. È una testimonianza preziosa, che mette in risalto una realtà poco o per nulla conosciuta e la cui conoscenza potrebbe essere emulata da sempre più persone.

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Salento Bici Tour e MTB Tricase

Robert Frost, La strada non presa
Due strade divergevano in un bosco ingiallito, e dispiaciuto di non poterle entrambe percorrere restando un unico viaggiatore, a lungo ho sostato e ne ho osservata una, giù, più lontano che potevo fino a dove curvava nel sottobosco … Leggi tutto

Il racconto di Vito Panico

Gallery: un osservatorio partecipante
Esiti del processo
Associazioni e incontri
Istituti Scolastici
Sintesi del progetto

Progetto Gallery: un osservatorio partecipante – avviso pubblico Puglia Partecipa – scadenza gennaio 2019 – Legge Regionale sulla partecipazione N. 28 del 13 luglio 2017.


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