Il festival del turismo responsabile

IT.A.CÀ è il primo e unico Festival in Italia sul Turismo Responsabile. Nasce nel 2009 a Bologna, per poi diffondersi, negli anni, su tutto il territorio nazionale.

Premiato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo dell’ONU per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo, da quest’anno, approda per la prima volta nel Salento, invitando a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni. Nello spirito del Festival i giorni 14, 15, 16 di Settembre, il Salento si aprirà a questa inedita esperienza coinvolgendo una rete di realtà già presenti e attive sul territorio salentino con le quali costruire un programma diffuso di appuntamenti e attrazioni che disegnano un Salento vivace, aperto e accessibile da cogliere, piano piano, in tutta la sua bellezza.

L’idea di turismo sostenuta e veicolata dal Festival, di un turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi lo vive, coincide con la nostra idea di tutela della bellezza. Il paesaggio salentino è molto più di un’immagine cartolina, Il Salento va raccontato e vissuto, la sua tipicità va colta e accolta come espressione di cultura e di storia. Questo è il principale motivo della nostra partecipazione, ne condividiamo la mission e il metodo: partecipato e inclusivo.

E come un viaggio nel viaggio, per la tappa promossa dalla lucertola salentina, ecco che, il percorso turistico  si intreccia con una grande opportunità per noi cittadini del posto: costruire con le espressioni più vivaci di cittadinanza attiva locale un percorso condiviso di comunità che diventa itinerario di riflessione comune sul tema di IT.A.CA’ di quest’anno: l’accessibilità!

Siamo una comunità accessibile? Qual è il significato di accessibilità? Come esperirla? 

Undici le realtà che hanno deciso di mettersi in gioco in questa avventura i cui risultati utilizzeremo per capire come sviluppare al meglio un modello sussidiario di offerta turistica solidale. Il Salento nonostante tutto rimane una terra bellissima legata più che mai alla necessità di un riscatto. Anni di prolungata indifferenza, di abusi, di colpevole miopia ci rivelano scenari scoraggianti a cui far fronte unendo le forze; e lavorare sulla bellezza, imparare a riconoscerla e a farla apprezzare dagli altri è un terreno importante per nutrire e far crescere più senso civile e spirito di cooperazione.

Ritrovarsi al Celacanto, luogo destinato a facilitare questo genere di incontri, immaginare insieme una tre giorni dove far convergere i nostri apporti è un’esperienza di partecipazione appagante e stimolante che  rigenera in noi cittadini attivi, entusiasmo e voglia di crescere e lo faremo all’insegna della sostenibilità ambientale.

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