No all’Italia petrolizzata

Nuovo airgun Petroceltic-Edison 3D su 300kmq a Santa Maria di Leuca, Puglia

 

La concessione e’ a 14 miglia da Santa Maria di Leuca e interessa due aree protette. A 14 miglia sorge infatti il Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-S.Maria di Leuca e Bosco di Tricase” con zona di Bird Watching e caratterizzata da numerose specie migratrici, e a 29 miglia c’e’ invece il Sito di Interesse Comunitario marino “Posidonieto Capo San Gregorio – Punta Ristola”

Le acque interessate sono abitate dalla stenella striata, la balenottera comune, il capodoglio, e lo zifio. Da qui passano il tonno rosso, l’alalunga e il pesce spada. Numerosi il gambero viola, il gambero rosso, lo scampo, il totano e la seppietta. Ci sono pure le tartarughe Caretta caretta, specie protetta, e le specie Chelonia mydas (tartaruga verde) e Dermochelys coriacea (tartaruga liuto).

La tecnica dell’air gun prevede spari violenti ad aria compressa ogni 10-15 secondi ad alta intensità per avere immagini del sottosuolo grazie ai segnali riflessi dalle strutture geologiche presenti sottoterra. 

La durata complessiva dei lavori sarà compresa fra i 15 e i 25 giorni, 16 dei quali saranno dedicati alla “energizzazione e registrazione dei dati”, ventiquattro ore su ventiquattro, utilizzando 33 air gun attivi e tre di rserva. Tra una linea e l’altra dell’area che spazzoleranno ci saranno 500 metri. Per 16 giorni consecutivi, uno sparo ogni 15 secondi, con 33 air gun attivi: fanno circa 3 milioni di spari!

Purtroppo nessuno potra’ avvisare le strenelle, i balenotteri, i capodogli e gli zifi che vivono nel nostro mare che stanno per arrivare tre milioni di spari, ventiquattro ore su ventiquattro, da 33 sorgenti di airgun che li avvolgeranno da ogni dove.

 

Leggi l’articolo originale sul blog di Maria Rita D’Orsogna

 


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