Il celacanto è una struttura a servizio dei cittadini attivi. Gestirlo e averne cura è un impegno volontario che richiede voglia di fare, di condividere e di sentirsi utile per ricambiare. Essendo un bene di uso comune partecipare al Celacanto è d’obbligo.

Per la lunga storia che ci lega a questo luogo, originariamente abbandonato da tutti, Coppula Tisa ne fa un laboratorio di cittadinanza attiva permanente da oltre dieci anni. Il senso di responsabilità che ci lega a questo bene, si accompagna alla possibilità di fare, di metterci in gioco come cittadini, di sperimentare modi, usi e consumi, aggiungendo valore e offrendo benessere sociale. Il Celacanto è da sempre un bene comune, un punto ideale di osservazione sul sentire comune e indicatore per noi di efficacia delle azioni proposte.

Prendersi cura di un bene comune va oltre il confine dell’agire privato. Qui si sosta liberamente, godendo del paesaggio e dello spazio, l’attività di manutenzione e di cura del luogo diventa al Celacanto un’opportunità di ospitalità e di scambio reciproco. Un’ordinaria manutenzione sta a cuore a chi anima questo laboratorio naturale di norme quotidiane, a chi condivide la nostra ricetta del Celacanto vive insieme a noi una sana socialità e una voglia comune di star bene.

Dell’ex casa cantoniera ereditiamo la vocazione e la cura per chi viaggia, meglio se in sella ad una bici, o semplicemente a piedi. La possibilità di godere della sosta al Celacanto è un bene comune per eccellenza. L’atmosfera naturale di coworking, di ospitalità solidale che il luogo trasmette, stimola la pratica della condivisione, della conoscenza del bene comune e della voglia di trasmetterlo agli altri.

E i beni comuni sono tanti, materiali come quest’immobile, e immateriali, primo fra tutti: l’etica e il senso civico.

 

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