Celacanto bene comune

Celacanto è il nostro quartier generale, una ex casa cantoniera già sottratta allo stato di incuria e abbandono nel 2004 dai volontari dell’associazione.

L’elaborazione dell’esperienza dell’accoglienza di gruppi e comitati locali sperimentata nel tempo dall’associazione presso il “Celacanto”, ci ha permesso di osservare le potenzialità di questo spazio in termini di animazione e circolazione di nuove prassi.

Tuttavia, l’impossibilità di utilizzare l’immobile durante tutto l’anno, per l’assenza di riscaldamento e di servizi igienico-sanitari adeguati, ha fortemente limitato il naturale sviluppo di tale processo partecipativo e la capacità di accrescere la percezione del bene pubblico e la capacità di produrlo.

Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici: il progetto

L’ammissione a finanziamento del progetto nell’ambito dell’Avviso pubblico Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, giunge propizia allo scadere del contratto quale alternativa alla vendita del bene.

Il bando, prevedendo espressamente la possibilità di ristrutturare l’immobile per lo svolgimento di attività in esso previste, rappresenta l’occasione giusta per accatastare l’immobile, adeguare i servizi, mettere a norma gli impianti, sostituire gli infissi, rifunzionalizzare gli spazi e abbattere le barriere per l’accesso a disabili; tutti interventi essenziali per fare del Celacanto un esempio di ospitalità solidale e un laboratorio permanente di cittadinanza attiva per la contaminazione di buone pratiche, accrescere così la percezione dell’utilità delle iniziative prodotte, creare consenso sociale e sostegno allo spirito di iniziativa del cittadino, favorire e incrementare la partecipazione.

 

Ospitalità solidale, laboratori del riuso, percorsi di comunità

I laboratori artigianali animano un ciclo di tre residenze e ospitalità di 20 giovani volontari impegnati in un’attività di ideazione e recupero di materiale ligneo proveniente da tabacchifici locali non più in funzione. Le attività di laboratorio di riuso creativo del legno sono finalizzate alla realizzazione di elementi di arredo e di allestimento degli spazi del Celacanto.  Nella formula dell’ospitalità inseriamo in via sperimentale dei percorsi esplorativi del territorio incentrati sulla conoscenza del tessuto sociale fatto di botteghe artigianali, cooperative sociali, associazioni culturali del territorio. Nella scelta dell’itinerario viene privilegiato l’aspetto esperienziale di tipo relazionale capace, quindi, di creare consenso e solidarietà intorno al progetto. Nove gli operatori coinvolti nella rete e un bel bagaglio di cose da appuntare.

 

La Gallery della Cittadinanza Attiva

Per 60 giorni, da metà settembre a metà dicembre, la struttura del Celacanto è impegnata nella realizzazione della Gallery della cittadinanza attiva, uno spazio dedicato al racconto, rivolto principalmente al mondo della Scuola. Storie, testimonianze e buone pratiche di cittadinanza attiva selezionate, dal nostro Osservatorio civico tra le realtà più significative, capaci di esportare esempi positivi di produzione di sfera pubblica sul nostro territorio. Dieci sono le associazioni invitate alla Gallery, cinque le giornate riservate a ciascuna delle associazioni selezionate che si raccontano alla comunità locale e agli alunni degli istituti superiori del circondario. Dieci brevi video realizzati e pubblicati dall’associazione Coppula Tisa raccontano le associazioni nei diversi momenti trascorsi al Celacanto. Diciotto gli attivisti delle associazioni impegnati nelle 20 ore dedicate al racconto/incontro con le scuole, più di 50 quelli intervenuti nelle varie attività durante i 5 giorni di ospitalità, 24 le classi IV degli istituti superiori, per un totale di 359 ragazzi coinvolti, 4 gli istituti scolastici interessati, 20 i docenti che accompagnano i loro alunni alla scoperta dell’universo dell’impegno civico nel territorio salentino.

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