"Il paradiso è bello ma l’inferno purtroppo è più comodo" questa riflessione esprime al meglio il pensiero e l’ironia pungente di Coppula Tisa. Ma è possibile che gli uomini siano diventati così stupidi e pigri? E nel rispondere a questa domanda la nostra lucertola si imbatte in questa nuova avventura in cerca di amici a cui sta cuore la bellezza.

Nel 2002, un comitato di cittadini chiamato "Finis Terrae" lancia il suo manifesto sulla Bellezza, intesa come patrimonio di valori etici legati alla cura del patrimonio comune. La campagna prevede l’acquisto solidale e l’abbattimento di un immobile abusivo nel segno dell’impegno civile, rivolto alla tutela del paesaggio e dell’ambiente.
Alla Campagna aderiscono tantissimi cittadini di tutta l'Italia, a dimostrazione di quanto fosse presente la volontà di partecipazione e di solidarietà a sostegno dell’azione (pur simbolica) di demolizione del brutto, come richiesta di condono pubblico morale.
L’azione promuove il tema della responsabilità condivisa nella gestione del territorio e della res publica. Grazie alla formula innovativa dell’azionariato diffuso della cittadinanza il Comitato in data 30/7/2005 firma insieme al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola un importante impegno che segna l’inizio di un percorso comune di cambiamento.
La carica innovativa della campagna guadagna sin dall’inizio il premio nazionale dall’associazione Cittadinanza Attiva e l’opportunità quindi di dare vita a percorsi sperimentali di organizzazione e formazione alla cittadinanza attiva, in attuazione del dettato costituzionale in tema di partecipazione (art. 118 u.c.) e di tutela del paesaggio (art. 9).
La gestione di una proprietà privata, finalizzata alla fruizione pubblica e gratuita, rappresenta simbolicamente il riscatto della proprietà demaniale come terreno ideale di un “fare” cittadinanza attiva e sentire la cosa pubblica in controtendenza rispetto alla politica di privatizzazione e cartolarizzazione del patrimonio pubblico dello Stato.
L’impegno comune tra l’ente Regione e le associazioni di cittadini, unite nella promozione e diffusione del messaggio di Coppula Tisa, segna un percorso virtuoso ed esemplare di sussidiarietà (art. 118, u. c.) e rappresenta il nostro patto rinnovato tra Istituzione e cittadini. È lungo questo percorso che la nostra avventura ha inizio.




